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Considerazioni generali
L'osservazione dalla quale parte questo progetto è che anche se un giornale, oltre a essere uno strumento di comunicazione, è un formidabile organizzatore, un sito internet ha una capacità mille volte superiore di organizzare comportamenti: mettere in contatto gruppi di persone che hanno le stesse esigenze e trovare interlocutori che sono disposti a soddisfare queste esigenze.
Internet permette di dare forma e misura alla domanda di un servizio o un prodotto e di organizzarla in modo tale che chi vuole soddisfarla non ha più bisogno di complicate e costosissime reti di vendita. Non solo, attraverso il meccanismo dei forum o delle pagine tematiche io posso costantemente monitorare in modo ultraeconomico interessi, mode e resistenze verso determinati prodotti. Questo è vero in particolare se si tratta di prodotti che riguardano nicchie di mercato o particolari fruitori.

La strategia di vendita su internet parte quindi al contrario. La pubblicità diretta del prodotto è preceduta dalla creazione di un sito tematico che raccolga una comunità di navigatori interessati a quella tematica particolare. Solo successivamente lancio la proposta commerciale essendo sicuro di aver "messo insieme" il target ideale del mio messaggio.
In questo momento diversi gruppi di investitori, mossi dalla convinzione che uno sviluppo e un consumo sostenibile siano possibili e indispensabili, stanno creando imprese eticamente orientate. Sicuramente c'è un grande spazio visto che in Usa il mercato etico ed ecologico rappresenta il 20% del mercato.
Quello che vediamo è che i gruppi tradizionali stanno seguendo una duplice strada. Nel caso dell'olio di colza fanno una concorrenza non trasparente proponendo gasolio allungato con olio di colza spacciandolo per bio-diesel e lanciando una campagna di disinformazione basata su vere e proprie invenzioni. Ad esempio: il Corriere della Sera e altri hanno pubblicato la notizia che una università svedese aveva fatto una ricerca scoprendo che la colza inquina 10 volte di più del gasolio. Notizia da noi verificata essere assolutamente inventata tanto che il Corriere ha pubblicato la smentita.

Dall'altra parte si assiste a tentativi di commercializzare prodotti biologici di bassa qualità attaccando le posizioni conquistate da chi lavora nel biologico da anni con una politica di prezzi aggressiva. C'è poi da considerare che i gruppi di investitori e imprenditori che vogliono fare una politica corretta verso i consumatori devono fare i conti con la necessità di costruire un rapporto con il mercato che deve per forza saltare i tradizionali circuiti perché sono troppo costosi e disperdendo le energie rischiando di compromettere i risultati.
Facciamo un esempio: se voglio mettere sul mercato una Spa o un fondo di investimento etico devo fare arrivare l'informazione ai potenziali investitori. Alcatraz e Aam Terranuova sono in grado di muovere l'interesse del target potenziale grazie alle riviste e ai libri su carta e grazie ai siti che sono già operativi. Si tratta ora di potenziare i servizi già offerti con altri creando un portale nel quale convergono i naviganti che hanno a cuore i principi etici. Si tratta quindi di dare il via a una campagna sul prodotto specifico. Usando tutti i canali, cartacei e virtuali si, spiegherà la centralità per il movimento etico di dotarsi di strumenti finanziari. Contemporaneamente si varerà un sito specifico con informazioni inerenti alla borsa in generale e in particolare a previsioni e analisi sugli incredibili risultati ottenuti fino ad ora dalle imprese etiche e dai fondi etici. Il sito permetterà anche di iscriversi a una mailing list per ricevere informazioni particolari, in tempo reale, su quello che noi vediamo sta succedendo nel mercato e le nuove opportunità. Ecco che abbiamo costruito una piattaforma per lanciare la nostra proposta di acquisto. Se scegliamo, poi, di rivolgerci anche a piccoli azionisti la rete di simpatizzanti che si raccoglie intorno a Aam Terranuova e Alcatrtaz potranno essere il veicolo per organizzare una serie di incontri pubblici, "Azioni Etiche Party", dove un promoter interverrà proponendo l'acquisto. Se invece il nostro obiettivo è di portare in borsa piccole imprese costruendo una holding etica potremo usare l'archivio di Linkamici e di Aam Terranuova (e la nostra rete di relazioni personali, consolidate da anni) per mettere in connessione gli attori potenziali di una simile impresa.

Passando a un altro esempio, poniamo si voglia commercializzare un nuovo meccanismo per il risparmio di carburante o una nuova auto a aria compressa. In questo caso la vendita individuale non è il nostro bersaglio iniziale perché il pubblico dei singoli è lento a partire sulle novità. È forse preferibile puntare su acquirenti consistenti, come imprese che hanno un parco automezzi, amministrazioni pubbliche, cooperative di taxisti e di autotrasportatori, e anche sindacati di tutte le categorie, associazioni, ecc. Invece di muovere una rete di venditori che avrebbe costi vertiginosi posso coinvolgere tutti i gruppi che si occupano di ecologia e ambiente e far sì che sia il loro tam tam a portarmi i clienti. Quindi si tratterà di lanciare una campagna su carta e su web incentrata sul risparmio energetico e le nuove tecnologie. All'interno di questa campagna segnalerò una pagina web e un dépliant che spiegano in modo chiaro cosa un sindaco, un imprenditore o il presidente di un'associacione possono fare da subito per cambiare la situazione dell'inquinamento e quali risparmi possono ottenere e quali vantaggi di immagine sono correlati. Un'altra pagina del sito offrirà pubblicità gratuita segnalando tutti i gruppi che hanno aderito alla campagna comprando i nuovi prodotti proposti. Quindi insieme alle associazioni ecologiste si organizzeranno una serie di manifestazioni coinvolgendo come sponsor proprio i nostri nuovi clienti. E la cosa interessante di questa strategia commerciale è che essa è formidabile dal punto di vista delle associazioni ambientaliste che vogliono difendere l'ambiente, da quello delle imprese, delle amministrazioni e delle associazioni che acquistano i prodotti per il risparmio energetico e dal punto di vista degli imprenditori che propongono questi nuovi prodotti per il risparmio energetico. Inoltre questa modalità di iniziativa culturale e economica è proprio la nostra mission: usare la nostra capacità di informazione e di relazione per dare gambe concrete a una nuova concezione della vita. Lo facevamo 20 anni fa pubblicizzando e consociando piccoli produttori, centri culturali e terapeuti tanto più lo vogliamo fare oggi, in grande, usando tutto il peso della nostra esperienza in questo settore. Non c'è la separazione che si trova comunemente nel mercato dove chi informa e chi pubblicizza sono semplicemente persone pagate per farlo. Noi vogliamo farlo perché è il centro del nostro progetto. Solo se l'economia delle nuove tecnologie otterrà risultati eccellenti potremo arrivare a un miglioramento rapido delle condizioni ambientali e sociali del pianeta.

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